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La mia relazione mi soffoca ma non riesco a lasciarlo

La paura di lasciarsi a volte può paralizzare e spingerci a rimanere in uno stato di sofferenza piuttosto che ad andare avanti

Salve mi chiamo Sara e ho 27 anni...vivo in piccolo paesino di provincia con il mio compagno da quasi 4 anni, abbiamo un bar e io non ne posso più. Sono stanca di questa vita sacrificata, stanca di tanti sacrifici e di debiti contratti, ma soprattutto sono stanca di questa coppia, vecchia e logora. Lui è molto critico su tutto ciò che faccio, su ciò che dico, a volte mi sembra di non essere libera di dire ciò che penso. Si deve fare sempre ciò che dice lui, nel modo in cui dice lui: io nn ne posso più. So che mi ama, perché sopporta le mie sfuriate, i miei cambi d'umore repentini, ma io sono stanca. Non facciamo quasi mai l'amore e quando lo facciamo lui non mi soddisfa. Ha inizato a soffrire di eiuaculazione precoce, ho provato a parlargli di questa cosa, ma non vuole andare da uno specialista e così piano piano la nostra storia sembra quasi arrivata al capolinea. Io mi sento soffocare, mi sento morire, mi sembra di essere un uccello in gabbia. Vorrei chiudere questa storia, ma non ho il coraggio, forse per non dare un dispiacere ai miei, forse perché ho un prestito da pagare, perché ho paura ad iniziare un nuova vita. Vorrei ricominciare a studiare ma come faccio..ho troppa paura di sbagliare ancora. Le mie miche mi dicono che così non posso più vivere..vi prego aiutatemi

Sara (nome di fantasia scelto dalla redazione)

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Cara Sara,

un rapporto di coppia si logora, sino a mettere a dura prova le persone, quando le piccole e le grandi frustrazioni non sono state nel tempo affrontate veramente da nessuno dei due. Quando insomma non vi è la possibilità di comunicare apertamente e discutere sulle insoddisfazioni, sui dubbi riguardanti le proprie scelte, il proprio stile di vita ed anche sul problema riguardante la sessualità. Comunicare in questi casi non significa  scaricare tutto sull’altro, o sfogarsi in seguito ad un fatto che può far perdere il controllo e fungere da vera e propria miccia, ma parlarsi con empatia, ossia dando spazio ai propri sentimenti, ascoltando l’altro con attenzione e coinvolgimento…. delle proprie emozioni,  positive e negative, cercando di capire se il sentimento è lo stesso, o se invece, il vissuto è molto diverso. Tutto questo non è sempre facile, ma prima di prendere qualsiasi decisione, si dovrebbe fare almeno questo tentativo, magari con l’aiuto di un professionista; può valerne la pena perché spesso s’ ignorano alcuni sentimenti dell’altro che viene vissuto solo come ostile, ma che magari sta provando le stesse paure, la stessa rabbia e gli stessi dubbi. Capire come e perché si è arrivati a tanta delusione è importante anche per pensare a questo o a qualsiasi altro rapporto con più serenità e sicurezza, nel rispetto dei sentimenti di entrambi ed in nome di ciò che di bello fino ad ora si è costruito insieme. Auguri