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La coppia senza il sesso può essere felice?

Quando il sesso in un matrimonio o in una relazione è praticamente inesistente, la coppia può davvero essere ugualmente soddisfatta?

Coppia senza sesso felice

E’ ovvio pensare che nella fase d’innamoramento la sessualità della coppia  sia molto vivace e il desiderio molto alto e, a meno che ci siano problematiche particolari, le cose vadano sempre piuttosto bene. Questa fase può durare poco o molto, in base al livello di affinità, ma comunque garantisce quasi sempre un buon livello di attrazione.

Matrimonio in crisi dopo l'arrivo di un figlio

L’altro è quindi il soggetto delle nostre fantasie, desideriamo passare il tempo solo con lui/lei, ci manca quando non c’è; lo pensiamo sempre – a volte anche a scapito di altre nostre occupazioni – l’attrazione è fortissima e vogliamo solo fare l’amore appena è davanti a noi lo desideriamo, ci eccitiamo e così via. Dopamina in circolo, attrazione alle stelle, e tutto questo è davvero coinvolgente!

E dopo un po’ di tempo? Dopo che conosci il tuo partner davvero? Dopo che ci passi tanto tempo insieme? L’attrazione agisce quando vi è distanza, quando la distanza si annulla, anche la forza attrattiva non agisce più, una semplice legge della fisica. Partiamo da questa considerazione perché è importante sapere che stando insieme si abbassa l’attrazione e non perché non ci piacciamo più o non ci soddisfiamo abbastanza,  ma per il naturale evolvere delle cose.

Nella vita di coppia, mano a mano che andiamo avanti, si aggiungono tante altre componenti che acquisiscono valore e occupano spazio: pensate al mettere su casa, all’arrivo dei figli, ma anche alla vicinanza affettiva, alla complicità tra i partner che si sviluppa sempre più, all’affrontare problemi e così via. Cosa si deve fare dunque?

Assolutamente no, credo però che se non consideriamo questo aspetto del desiderio, non possiamo affrontare la problematica nella giusta prospettiva e pensare alle giuste soluzioni. Un saggio di nome Kahlil Gibran scrisse parlando della coppia e dell’amore: “ergetevi insieme, ma non troppo vicini: poichè il tempio ha colonne distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.”

In queste parole vi è la base dell’attrazione: avere spazi differenziati, essere distinti e autonomi , che possano ancora incontrarsi proprio perché distanti. Questo vuol dire essere ancora una coppia felice. E non perché il sesso abbonda ancora in tutte le sue forme, ma perché ancora si desidera rincontrarsi, nonostante la routine e la condivisione dei problemi quotidiani.

Ecco perché la coppia dovrebbe da un lato prendere coscienza del fatto che l’innamoramento finisce e non per questo ci si debba separare, ma in qualche modo accettare la realtà dell’altro in tutti i suoi risvolti positivi e negativi, riconoscendoli e non annullandoli, e dall’altro lato mantenere quella giusta distanza che garantisca il desiderio di rincontrarsi dopo un’assenza preziosa e necessaria. Prendere così atto del fatto che dall’innamoramento alla coppia matura il viaggio è lungo e non senza ostacoli.

Se il sesso è diventato il grande assente, questo non significa che la coppia non possa più sussistere,o che ci si debba separare immediatamente, ma certamente è un dato da considerare, laddove la coppia non abbia trovato il modo di far circolare “aria nuova”, ossia dando spazio all’autonomia di ciascun partner e alla possibilità di ricreare un incontro e uno scambio stimolante. L’attrazione forse non sarà mai più come i primi giorni, ma potrà essere ricercata in qualche altra forma e in qualche altra nuova modalità.